Nel 2026 le categorie Rhum Multi e Rhum Mono lasciano il posto a Vintage Multi e Vintage Mono. L'idea degli organizzatori: invece di lasciare che le barche che hanno fatto la storia della vela oceanica finiscano i loro giorni a terra o lascino l'Europa, dare loro una seconda carriera agonistica (Route du Rhum). Gli skipper iscritti sono ventisei (Figaro Nautisme).
Le regole
- Vintage Multi: multiscafi da 38 a 79 piedi.
- Vintage Mono: monoscafi di almeno 39 piedi, spesso ex IMOCA degli anni 2000.
- Una barca modificata per più del 50 % della sua massa deve rispettare criteri di ecoprogettazione; i pezzi riutilizzati (impiegati per più di quattro anni su altre barche) non contano in questa quota.
L'argomento è ambientale: la costruzione è la fase più inquinante della vita di una barca. Secondo Reboat, citato dagli organizzatori, un refit allunga la vita di un monoscafo di 10-15 anni, con un'impronta di carbonio inferiore di circa il 60 % rispetto a una barca nuova. Francis Joyon, vincitore nel 2018, lo riassume così: riprendere una vecchia barca che naviga da trent'anni rispetta di più l'oceano (Route du Rhum).
Il ritorno degli ORMA
I trimarani ORMA di 60 piedi erano la «Formula 1 dei mari» negli anni '90 e 2000. Diversi sono tornati in acqua, con Francis Joyon, Damien Seguin, Éric Péron e Gilles Lamiré. Secondo il direttore di regata Francis Le Goff, «i primi potrebbero arrivare tra gli Ultim e gli Ocean Fifty» (Figaro Nautisme).
Quello con più storia è il trimarano di Damien Seguin. Varato nel 1990 come Velvia de Fujichrome per Mike Birch, questo trimarano di Nigel Irens di 18,28 metri è diventato Fujicolor II nel 1992. Con Loïck Peyron ha vinto la Transat inglese (OSTAR) nel 1992 e nel 1996 e diversi campionati ORMA. Il cantiere Eole Performance ci ha lavorato 2.500 ore, conservando albero e appendici originali: niente foil (Mers et Bateaux).
Altri multiscafi puntano sul riuso. Marc Guillemot corre con Dazeilad, costruito con l'albero di un vecchio IMOCA di Jean Le Cam, le derive di Damien Seguin e i timoni di una vecchia barca di Jérémie Beyou. Lo skipper più anziano della regata, Charlie Capelle, 71 anni, corre la sua settima Route du Rhum su un trimarano di 38 piedi, la misura minima, ispirato alla barca di Mike Birch del 1978 (Figaro Nautisme).
Monoscafi leggendari
- L'ex-PRB, l'unico IMOCA ad aver vinto due Vendée Globe, con Michel Desjoyeaux (2000-2001) e poi Vincent Riou (2004-2005). Kieran Le Borgne l'ha rinnovato e corre con i colori di Armor-Lux - Le Finistère Assurance. «Kieran è un pioniere a modo suo», dice Francis Le Goff.
- L'ex-Adrien, oggi Grain de Sable, con Christophe Bachmann: a bordo, Jean-Luc Van den Heede stabilì nel 2004 il record del giro del mondo in solitario contro i venti dominanti.
- Echo Mer, l'ex-Kriter VIII di Wilfrid Clerton, costruito nel 1980: la barca più vecchia della regata (Wikipedia FR, Route du Rhum 2026).
E Jean Le Cam, con cinque Vendée Globe alle spalle e secondo nella Route du Rhum 2006, si concede un'altra traversata: corre con Alegria - Gustave Roussy, uno Swan 59 costruito nel 1986 da Nautor Swan e restaurato interamente sotto la sua guida in quattro anni (Figaro Nautisme). Dice di voler scrivere un'altra storia a bordo di barche più lente (Route du Rhum).
Gli elenchi completi degli iscritti sono in i Vintage Multi e i Vintage Mono. La storia di Damien Seguin con questo trimarano è raccontata anche in gli eredi della regata. Le vittorie di PRB fanno parte della storia del record della Vendée Globe.